Il nuovo numero di Zetesis (2-2011)
INDICE

Editoriale
Pietro Galignani
Popoli, emaniamo splendore!
Saggio introduttivo sul canone di Pasqua di Giovanni di Damasco
Francesco Mauro
La Confessione di Cipriano d’Antiochia
Luigi Masini
Rivolta degli schiavi per debiti
Lucia Prestipino
Euripide, Supplici
Elisabetta Girardi
Storia e computer: un’esperienza didattica
Giulia Regoliosi
Perché
in Grecia: l’esperienza di un viaggio d’istruzione
Dall'Editoriale
Da quando nel 1981 abbiamo fatto uscire, scritto a macchina e con un look non proprio elegante, il primo numero ufficiale della rivista, si sono succeduti una sessantina di editoriali, che ora, per festeggiare in qualche modo il trentennale, abbiamo pubblicato sul sito. Vi invitiamo a leggerli o rileggerli: noi stessi li abbiamo via via ripresi in mano e ne abbiamo tratto alcune considerazioni.
Anzitutto sono lo specchio sempre attento e vigile di trent’anni di scuola italiana. Vi ritroviamo commentati e discussi i vari progetti di riforma, con una tensione – ci pare – a valorizzare il positivo e nello stesso tempo a denunciare quanto di assurdo, ideologico e meschino ciascuno conteneva. Pensiamo ai vari progetti di biennio unico, alla riduzione di latino e greco a materie opzionali, all’aumento smisurato di ore e materie, o all’inverso alla diminuzione di un anno, alla varietà di ipotesi sull’insegnamento della storia (biennio per temi d’attualità, triennio con tutta la storia concentrata, ad esempio), all’eliminazione di testi fondamentali per la nostra cultura, e quant’altro. Zetesis si è sembra pronunciata in tutte le sedi possibili, cercando alleati in altri movimenti e associazioni, creando eventi o partecipandovi, con motivazioni ragionevoli e con, a volte, un qualche ascolto.

Dallo studio di
Pietro Galignani
Popoli, emaniamo splendore!
Saggio introduttivo sul canone di Pasqua di Giovanni di Damasco
Le ufficiature della liturgia greca sono una produzione complessa, cresciuta nei secoli. Possono essere paragonate per intensità drammatica ed ispirazione epica all’Iliade e all’Odissea. Queste ultime hanno plasmato il volto culturale, morale e religioso dell’uomo greco. I testi liturgici, che, come si dirà più diffusamente, costituiscono l’epopea del popolo cristiano e hanno il proprio vertice nella Pasqua di Cristo risorto, affondano le proprie radici nel terreno ricco e fertile dei Padri di lingua greca e nella tradizione monastica. Ne è valida testimonianza il fatto che le divine liturgie (αἱ Θεῖαι λειτουργίαι) più usate portano il nome di s. Giovanni Crisostomo e di s. Basilio e provengono probabilmente dall’ambiente greco di Antiochia.
(...)
L’ufficiatura di Pasqua è il vertice dell’esperienza cristiana bizantina che mantiene espressioni e gesti antichissimi dei quali in occidente troviamo tracce nelle ufficiature di Roma e soprattutto di Milano. Nelle chiese il canone è cantato quasi sempre in forma veloce, è un traguardo e una liberazione dopo le lunghissime ufficiature della grande settimana. Si rimane colpiti da alcune immagini che si imprimono nella memoria mentre il ritmo musicale del primo tono ne moltiplica la forza evocativa. Sono proprio le immagini, che fondono in unità i richiami all’Antico Testamento, i riferimenti al Nuovo, le intuizioni dei Padri e l’esperienza dell’autore, ad annunciare e costruire i temi più significativi della composizione. (...)
Dal Contributo di
Francesco Mauro
La Confessione di Cipriano d’Antiochia
Ci troviamo ad Antiochia, e un gruppo di cittadini intimoriti e sbalorditi assiste alla prostrazione di un uomo che fino a quel momento era stato considerato temibile e potente, ma che ora invoca il perdono per le colpe commesse nella sua vita di mago, perdono che egli stesso non ritiene possibile.
La Confessio Cypriani è uno dei tre scritti anonimi del IV secolo, in cui sono narrati la conversione e il martirio di Cipriano di Antiochia. La storia degli studi ha dato a questi scritti rispettivamente il nome di Conversio, Confessio e Passio Cypriani.
Essi non costituiscono un continuum narrativo: la Conversio e la Confessio, in particolare, condividono il nucleo fondamentale del racconto, ovvero la conversione del mago Cipriano a seguito di numerosi fallimenti conseguiti nel tentativo di sedurre la vergine Giustina.
(...)
Da Esperienze didattiche
Elisabetta Girardi
Storia e computer: un’esperienza didattica
L’esperienza che presento è stata attuata nello scorso anno scolastico in una V^ ginnasio dell’IIS “Marchesi” di Padova ed è nata in modo occasionale. Il Collegio Docenti aveva deliberato di sospendere le lezioni in gennaio per una settimana per i recuperi ed aveva stabilito che l’orario settimanale non sarebbe stato toccato, i recuperi sarebbero stati fatti nelle ore curricolari e non si sarebbe dovuto procedere col programma in nessuna materia, neanche in quelle non oggetto di recupero, per consentire agli alunni in arretrato con lo studio di colmare le lacune. Nelle due ore di storia di quella settimana dovevo perciò organizzare qualcosa di utile, che consentisse di approfondire qualche aspetto del programma e favorisse uno studio non meccanico. Inoltre avevo da poco scoperto che un certo numero di studenti aveva utilizzato internet per scaricare il riassunto di un libro da leggere per casa, e lo aveva usato in modo tanto superficiale da non accorgersi neppure che il testo scaricato conteneva errori. (...)