Per scrivere in greco.
Scrivere in greco moderno (cd. sistema monotoniko, la grafia ufficialmente in vigore ormai da circa venti anni) non è un problema. I caratteri greci sono compresi da tempo nei principali tipi di caratteri ("fonts") che vengono utilizzati nei programmi di scrittura e in Internet, e che generalmente vengono forniti in dotazione assieme ai sistemi operativi utilizzati nei computer. Se andate in Word e, premendo prima Inserisci e poi Simbolo, osservate la mappa dei caratteri usuali (Times New Roman, Tahoma, Arial, Verdana, p.es.), vedrete che oltre ai caratteri latini, provvisti di numerosissimi segni diacritici, sono compresi anche i caratteri cirillici, ebraici, arabi, greci (le lettere dell'alfabeto e le vocali con accento acuto: quanto basta, insomma, per scrivere in neogreco).
Il problema diventa un po' più complesso quando si vuole scrivere in greco antico (sistema politoniko: tre accenti e due spiriti, variamente combinati, più gli eventuali iota sottoscritti). Per scrivere in caratteri greci occorre cercare i font adatti. Oggi sono a disposizione dello studioso diversi font di caratteri, sia per PC sia per Mac. Molti di questi si possono facilmente reperire in Internet cercando "greek fonts" o simili su un qualsiasi motore di ricerca. Il sito dell'Università di Bologna che censisce criticamente i siti che hanno attinenza con l'antichità classica (quello che gli addetti ai lavori chiamano familiarmente "il Cristofori") rinvia a numerosi font, sia per Mac sia per Windows, parte gratuiti e parte a pagamento, che possono soddisfare tutte le esigenze e la fantasia di chi desidera scrivere in greco con gli stili più svariati. Oltre ai font sono disponibili anche utility e applicativi che consentono con pochi passaggi di inserire i segni diacritici desiderati. Ma il problema sta diventando sempre meno arduo. Già da qualche tempo infatti i nuovi seti di caratteri incorporano anche le lettere greche provviste di diacritici: questo fa sì che per scrivere in greco non sia più necessario selezionare un tipo di carattere diverso, ma si possa continuare a usare il carattere abituale (Times o Arial e così via), andando alla ricerca delle lettere necessarie premendo i comandi Inserisci e poi Simbolo.
Vi sono utility nate appositamente per evitare questa ricerca e per rendere più spedito il passaggio dalla scrittura in caratteri latini alla scrittura in caratteri greci. Tra le varie possibilità enumerate dal Cristofori, ne segnaliamo una che ci sembra molto interessante per la facilità di uso e per la praticità (per gli utenti di Windows e di MS Word). Si tratta del software "Multikey". Ideato e disegnato da un "addetto ai lavori" (il prof. Stefan Hagel dell'Università di Vienna), Multikey permette di avere a disposizione con pochi passaggi i caratteri greci e di aggiungere i diacritici in modo molto semplice e intuitivo. Il software offre un font di caratteri arial codificato secondo le norme Unicode (cioè secondo uno standard ormai utilizzato in tutto il mondo) e alcuni file che vanno installati seguendo le istruzioni comprese nel pacchetto: in sostanza si tratta di macro utilizzabili in Word che, una volta attivate, permettono di scrivere accenti, spiriti e iota sottoscritti premettendo o aggiungendo al carattere desiderato alcuni segni indicati. Il programma è molto semplice e intuitivo, ma è opportuno leggere il manuale di istruzioni (ora disponibile anche in una versione italiana curata dalla dott. Monica L'Erario [cercarlo all'indirizzo http://www.oeaw.ac.at/kal/multikey/MultiKey_it.pdf]). Aggiungiamo che Multikey può essere non è solo per il greco: utilizzando i font opportuni è possibile scrivere anche in ebraico, arabo, armeno, georgiano, sanscrito e così via (occorre sempre, naturalmente, che i font aggiuntivi siano mappati secondo le norme Unicode: i font vecchi e incompleti possono creare problemi!).
"Multikey" può essere prelevato gratuitamente (si tratta di software a libnera disposizione del pubblico, o come si dice sinteticamente, di freeware) al seguente sito: http://www.oeaw.ac.at/kal/multikey/ (fare clic sull'indirizzo qui indicato o sull'immagine per raggiungere il sito).
Altri fonts oggi molto diffusi sono il carattere Supergreek per Mac e Greek per PC. Quest'ultimo, molto usato dai grecisti, può essere scaricato direttamente da qui ed è necessario per la visualizzazione di alcune pagine del nostro sito.
(Per scaricare il font, fare clic sul pulsante destro del mouse e quindi Salva o Salva con nome nella directory desiderata)
Purtroppo i font nati prima dell'avvento di unicode (Wingreek, Athena, ecc. ecc.) hanno mappature diverse (non per i segni fondamentali, che si corrispondono sempre, ma per le lettere provviste di diacritici), e spesso, quando si apre una pagina Internet scritta che contiene font greci diversi da quello che utilizziamo normalmente, si ottengono sul video risultati assai miseri o sequele di segni incomprensibili. Ma anche questo oggi non è più un problema! Esistono varie soluzioni.
Il sito "Meander's Nod" contiene una semplicissima utility per convertire in unicode i testi scritti coi vecchi caratteri. Basta inserire nella finestra che viene aperta sulla pagina del sito, inserire (mediante copia e incolla) il testo da convertire e premere il tasto Convert: appare immediatamente il testo che desideriamo riscritto secondo le norme unicode. L'indirizzo è: http://www.jiffycomp.com/smr/unicode-converter.
Un altro strumento per convertire i vecchi font greci in font unicode o viceversa è il Greek Transcoder creato da David-Arthur Daix. Con pochi passaggi si installa una semplice utility che viene inserita in Word e permette di convertire una pagina o una selezione di pagina da un carattere all'altro, con eventuale codifica in unicode. Si tratta di soluzioni semplici e molto intuitive per chi ha un minimo di esperienza di lavoro con Word e xcon Windows. L'utility (che a nostro parere funziona molto bene) si trova a questo indirizzo: http://www.greektranscoder.org/.
Per visualizzare in Internet i testi greci (e in genere in caratteri non latini) si devono avere avere a disposizione i font corretti (generalmente è indicato nel sito in cui si sta navigando quali sono i font da installare) e si deve tener conto delle caratteristiche dei browser che si stanno usando e delle loto modalità di decodificazione dei caratteri (utilizzare il comando Visualizza in Mozilla Firefox, Pagina e poi Codifica in Internet Explorer 7): non sempre tutto funziona, o quantomeno non sempre tutto funziona subito, e occorre fare qualche tentativo prima di riuscire ad avere a video il testo come si dovrebbe. In ogni modo il nostro sito cerca di tener conto delle modalità di visualizzazione dei principali browser (IE ultime versioni, Firefox, Opera, ecc.).
Molti testi di greco che si trovano nel nostro sito sono stati scritti con Greek2, che, oltre al grande vantaggio di non dare adito a confusioni nella stampa (come avviene con alcune versioni di Greek contenenti segni che risultano incompatibili con molte stampanti), offre alcuni vantaggi all’utente italiano, in quanto tutte le lettere provviste di segni diacritici sono realizzabili tramite la combinazione di segni direttamente accessibili dalla tastiera: ad esempio per ottenere
![]()
si devono premere le seguenti combinazioni di tasti: <\> + <a> (ma l’utente italiano ha anche la semplice alternativa di <à>), <^> + <h>, <!> + <o>, <;> + <i>, <£> + <u>, <%> + <w>. Inoltre sono a disposizione, tramite la pressione di <Alt> + <numero di codice>, molti segni utili per gli usi grammaticali (vocali con segni di lunga e breve, p.es.), per le edizioni critiche (croci, doppie parentesi quadre, p.es.) e per i testi papiracei (punto sottoscritto sotto tutte le lettere, ecc.).
Il file Greek2.ttf può essere liberamente scaricato da qui.
(Per scaricare il file, fare doppio clic col pulsante sinistro del mouse)
Oggi stiamo a poco a poco trasformando a Times New Roman Unicode o Aeial Unicode tutte le parti del sito scritte in Greek2, così da rendere più agevole la lettura della pagina (ed evitare alcuni problemi che si presentavano occasionalmente nella stampa con Printer Friendly): si tratta però di un lavoro non semplice che richiede molta pazienza. Chiediamo perciò ai nostri amici e lettori di attendere ancora un tempo ragionevole per avere la possibilità di completare questa procedura. Naturalmente sarà necessario, comunque, avere a disposizione i font predisposti con la mappatura unicode per avere una visualizzazione esatta e completa delle parti in greco. Chi non è novizio di Internet sa quanti problemi di visualizzazione ai avevano (anche nei siti più famosi e professionali) quando si tentava di vedere qualsiasi testo scritto in caratteri non latini!
Consigliamo anche l’uso dei Font IE Times (nella versione normale e corsiva), che contengono tutti i segni diacritici necessari per la traslitterazione (Times New Roman, ovviamente) non solo del greco, ma anche delle altre lingue indeuropee e semitiche (segni diacritici che in buona parte mancano nella mappatura Unicode che, stranamente, non sembra avere tenuto conto completamente delle necessità dei linguisti). I font IE Times contengono anche segni e combinazioni di segno non reperibili in altri fonts dello stesso tipo attualmente in commercio. I Font saranno inviati a chi ne farà richiesta dietro pagamento di € 3,00 quale simbolico contributo di solidarietà (l’invio avviene per e-mail).
Esempio di caratteri contenuti in IE Times:
N.B. La resa sullo schermo dell’immagine bitmap con gli esempi dei caratteri può risultare non ottimale!
Per richiedere i fonts IE Times clicca qui: redazione@rivistazetesis.it
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