Vita et mores Greg. Sanocei, 2
 

 

 

 

"Il patrimonio greco, criticamente purificato, è parte integrante della fede cristiana" (Benedetto XVI)

"La cultura dell’Europa è nata dall’incontro tra Gerusalemme, Atene e Roma" (Benedetto XVI)

 

  HomeChi siamoLa rivistaTestiDidatticaAttivitàGuestbookVariaCerca

 

Filippo Buonaccorsi, detto Callimaco Esperiente, Vita et mores Gregorii Sanocei, cap. II:

Coepit (Gregorius) enim Bucolicon carmen Vergilii publicitus interpretari, cuius et nomen et auctor ad eam diem extra omnium notitiam ea in regione fuerat. Tanto itaque consensu novitas rei ad eum audiendum homines attraxit, ut nemo fuerit qui modo litteras nosset, qui non ad ipsius auditorium conveniret. Una vox erat inter omnes litteratos, tunc primum eis lumen illuxisse, cuius beneficio ad verum iter doctrinae progrederentur, cum antea, deviis erroribus impliciti, citius consenescerent, quam ad laborum suorum fructum aliquem discendo pervenirent. Primus itaque sordem ac squalorem, quem recentiores gramatici discentium ingeniis offuderant, detergere orsus, cultum ac splendorem antiquae orationis Cracoviam induxit, tanto omnium favore, ut non modo praeter spem, sed etiam praeter voluntatem suam, fuerit mox in disciplinis liberalibus magister declaratus.

Cominciò (Gregorio) a interpretare pubblicamente le Bucoliche di Virgilio, il cui nome e il cui autore fin allora erano stati sconosciuti in quella regione. E la novità della cosa attrasse gli uomini a sentirlo con così grande consenso, che non ci fu persona appena appena istruita nelle lettere che non venisse ad ascoltarlo. Una sola voce correva tra tutti gli uomini di lettere, che allora per la prima volta si era accesa per loro una luce grazie alla quale progredivano nella vera strada della cultura, mentre prima, portati fuori strada dall'errore, invecchiavano prima di raggiungere un qualche frutto delle loro fatiche nell'imparare. Postosi dunque a ripulire per primo la muffa e lo squallore che i grammatici più recenti avevano diffuso negli animi dei discenti, introdusse a Cracovia l'amore e lo splendore del modo di scrivere antico, con un favore così generale, che non solo al di là della speranza, ma addirittura al di là della sua volontà, divenne presto il maestro dichiarato nelle discipline liberali.

(Torna al documento principale)

t>var pfHeaderImgUrl = '';var pfHeaderTagline = '';var pfdisableClickToDel = 0;var pfHideImages = 0;var pfImageDisplayStyle = 'right';var pfDisablePDF = 0;var pfDisableEmail = 0;var pfDisablePrint = 0;var pfCustomCSS = 'www.rivistazetesis.it/printfriendly.css';var pfBtVersion='2';(function(){var js,pf;pf=document.createElement('script');pf.type='text/javascript';pf.src='//cdn.printfriendly.com/printfriendly.js';document.getElementsByTagName('head')[0].appendChild(pf)})();Print Friendly and PDFCliccando sul bottone hai questa pagina in formato stampabile o in pdf



Per tornare alla home
Per contattare la Redazione


Questo sito fa uso di cookies. Privacy policy del sito e autorizzazione all'uso dei cookie: clicca qui