Le nuove frontiere dell'elettronica
 

 

 

 

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Le nuove frontiere dell’editoria: i libri elettronici (e-Books)

di Ignazio Concordia

 

 

Senza neanche accorgercene stiamo assistendo ad una rivoluzione, nel campo dell’editoria, forse maggiore di quella avvenuta nel passaggio dal manoscritto alla stampa. Grazie alla tecnologia digitale e alla diffusione ormai esponenziale di PC e tablet collegati in rete*, oggi è possibile scrivere e pubblicare praticamente ogni tipo di libro, per chi possiede o impara un minimo di conoscenze informatiche. Il fenomeno, esploso negli Stati Uniti, si allarga a dismisura in tutto il mondo: le statistiche dicono che nel biennio 2009- 2011 la produzione degli ebooks è raddoppiata e raggiunge ormai il 10% del mercato editoriale. Continuando di questo passo si prevede che in tempi brevi i libri digitali supereranno quelli cartacei.

Evidenti sono i vantaggi di questa tendenza: il mancato bisogno di carta (necessaria invece nell’editoria tradizionale), porta immediatamente benefici per l’ambiente perché si abbattono meno alberi, si consuma meno energia e di conseguenza si riducono inquinamento ed effetto serra, mentre sul piano economico si ha un risparmio notevole dei costi di produzione (sono gli stessi obiettivi che si prefiggono le pubbliche amministrazioni quando cercano di informatizzare la documentazione, da loro prodotta o richiesta agli utenti, su carta).

Se poi a questi effetti si aggiunge che non è più nemmeno necessaria l’intermediazione di un editore, ecco che un ebook si produce a basso costo o addirittura in certi casi (la stesura di un racconto o romanzo, ad esempio), a costo zero.  Altro aspetto positivo è che non solo l’autore può avere, grazie al web, un mercato globale, ma anche o sopratutto che il lettore vede notevolmente ridotto il prezzo di vendita (un libro elettronico costa in media la metà o anche meno della versione cartacea).

Non meno considerevoli sono i vantaggi di altro tipo: la facilità e la rapidità con cui si può intervenire sul testo elettronico ad es., per correggere eventuali errori di battitura o di altro tipo, effettuare modifiche o aggiornamenti in tempo reale, intervenire dietro giudizio o suggerimento del lettore (quest’ultimo caso dipende però dalla natura e dal genere del libro) fa sì che l’ebook sia, o possa diventare, un vero e proprio libro “in progress”,  contrariamente a quanto avviene con un’edizione scritta, che ovviamente non può più essere modificata, una volta stampata, se non con una ristampa.

Tutto questo è reso possibile ed agevolato dai vari soggetti che operano nel web: le grandi società produttrici di computer e dispositivi informatici, tablet e smartphone, che mettono on line i loro negozi di e-commerce perché nella rete trovano un mercato globalizzato; i cosiddetti “motori” di ricerca, che consentono l’accesso ad enormi banche dati o che, nel nostro caso, mettono gratuitamente a disposizione testi cartacei digitalizzati (un esempio per tutti, il colosso della comunicazione globale, Google) che partono dalle rare edizioni cinquecentesche per arrivare alle più recenti pubblicazioni dell’otto o novecento; università ed enti di cultura o singoli soggetti che editano materiali di vario genere. Il web diventa così uno strumento utile anche al cultore e allo studioso del mondo classico, perché in esso trova materiale la cui consultazione richiedeva prima ore di lavoro nelle biblioteche specializzate.

Tutto ciò non porterà comunque – almeno così si pensa e nemmeno ce lo auguriamo - alla completa scomparsa del libro cartaceo che, apprezzato anche per ragioni “altre” che prescindono da quelle economiche,  si ridurrà probabilmente ad un prodotto di nicchia.

 

Segnalazioni di libri elettronici

 

*Si veda l’articolo dedicato a questa tematica sul n. 2/2000 di Zetesis, in parte riportato nel sito della Rivista.

 

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