Angilbertus, Ecloga ad Carolum (Carmina, II, vv. 14-19. 45-51)
Davide ama i poeti, dei poeti è gloria Davide. Davide ama conoscere i sacri sensi degli antichi e ripercorrere con animo consapevole le ricchezze della tradizione, e si entusiasma a scrutare i segreti dell'antica sapienza. Davide ama i vati, dei vati è gloria Davide. Davide ama avere dei maestri saggi nella mente.
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Corri per i campi biancheggianti e raccogli fiori, dai prati degli antichi mettiti insieme una bella corona. Sorgi, mio flauto, crea dei versi dolci ai miei cari. Dite ora con me, o Pieridi, gli elogi della vergine Berta: possano a lei piacere i nostri carmi. La giovane è degna di tutti i carmi delle muse. Sorgi, mio flauto, crea dei versi dolci ai miei cari.