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Testo della lettera aperta inviata da Zetesis

all'onorevole Mariastella Gelmini,

Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca 

 

 

 

Milano, 20 ottobre 2008

 

Al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

On. Dott. Mariastella Gelmini

 

Onorevole Sig. Ministro,

Le scriviamo a nome della rivista Zetesis, di cui siamo il Direttore responsabile e il Presidente del Comitato scientifico. Da quasi trent’anni la rivista si occupa della presenza delle radici greco-romano-cristiane nella nostra società e in particolare nella scuola e nell’università. A questo proposito siamo sempre stati attenti ai progetti di riforma delle superiori, su cui siamo intervenuti con contributi, lettere e mozioni, anche in collaborazione con altri organismi culturali: ogni volta il nostro intervento ha cercato di essere critico, ma anche costruttivo e propositivo.

Non intendiamo aggiungerci alle proteste di questi giorni: le modifiche apportate alla scuola primaria e secondaria inferiore hanno la nostra approvazione, anche a partire dall’esperienza di genitori di figli che hanno frequentato tali livelli di scuola in epoche diverse e con tutte le possibili situazioni (col grembiule e senza, coi voti, i giudizi e le lettere dell’alfabeto, con la maestra unica, prevalente o col modulo, in 24 ore su sei giorni o in 30 su cinque…). Siamo anche perfettamente consapevoli che tali proteste sono strumentali e manovrate.

La nostra preoccupazione è invece rivolta al futuro delle superiori.

Nuovamente ci diciamo d’accordo sul progetto di far chiarezza nella giungla di sperimentazioni che dagli anni 70 hanno creato un’enorme quantità di variabili, per lo più incontrollate (anche perché qualunque sperimentazione non può che automonitorarsi positivamente); che derivino da riforme mancate, dalla soppressione del valore abilitante di alcune scuole o da un abuso dell’autonomia, si sono create una quantità di tipologie, anche simili e alternative, che riteniamo vadano trasformate in un numero più ridotto e chiaramente definito quanto a curricoli, titoli, orari e sbocchi. Anche l’eccesso di numero di ore, dovuto all’idea (purtroppo condivisa anche da molti genitori) che più materie si insegnano più i ragazzi imparano, oltre ad essere economicamente pesante è soprattutto pedagogicamente negativo.

Ma non vorremmo che l’insistenza su quest’ultimo punto provocasse perdite gravi negli elementi fondamentali (non accessori o dovuti a sperimentazioni di moda) dei curricoli. Il liceo classico ufficialmente si svolge su 27 ore nel biennio, 28 in prima e seconda liceo e 29 in terza. Tuttavia in quasi tutti i licei è stata inserita la prosecuzione della lingua straniera (inglese, per lo più) anche nel triennio, con modalità inizialmente differenziate ma in seguito, su indicazione del Ministero, stabilizzate in tre ore settimanali per ogni anno: quindi le quattro ore di lingua straniera del biennio si sono ridotte a tre (e le ore complessive a 26) e le ore del triennio sono passate a 31 e 32 rispettivamente. Si tratta comunque ancora di sperimentazione (da richiedere tutti gli anni con mozione del Collegio docenti), quindi facilmente modificabile. Nel caso sia tassativo il numero totale di trenta ore, da dove si toglierebbe l’ora (o le due ore in terza) eccedente? Francamente temiamo che siano altre materie ad andarci di mezzo.

Pertanto avanziamo una proposta. Conservare le 4 ore di lingua straniera, tuttora nei programmi ufficiali, nel biennio, aggiungendo inoltre (come è stato largamente sperimentato, con buon successo, ci sembra) un’ora di storia dell’arte a partire dal primo anno. Così le ore del biennio salirebbero a 28. Nel triennio 2 ore di lingua straniera e un’ora di arte alla settimana (anche nell’ultimo anno, visto l’anticipo dei programmi nel biennio): così ogni classe del triennio avrebbe 30 ore settimanali. Del resto ogni scuola organizza già a parte la preparazione del PET e del FCE (o equivalenti certificazioni in altre lingue), quindi per chi desidera un approfondimento linguistico la possibilità esiste comunque. Ma per lo meno le altre materie del curriculum non sarebbero danneggiate e l’inserimento doveroso della lingua straniera nel triennio avrebbe finalmente un’ufficialità.

Una possibilità aggiuntiva sarebbe l’aumento di un’ora di matematica nel biennio (tre invece di due), il che porterebbe le ore del biennio a 29 senza eccessivo aggravio per gli studenti, , anzi con una maggior possibilità di esercizio e comprensione.

 

Ci permettiamo inoltre di esprimere grave preoccupazione a proposito della ventilata soppressione del latino nel liceo scientifico, o anche solo nel triennio di tale liceo. Riteniamo che sia solo un modo semplicistico di attestarsi sulle trenta ore, magari incrementando le materie scientifiche, senza dover “rosicchiare” ore a più materie. Ma semplicistico, o anche semplice, non significa mai migliore. Per anni il liceo scientifico ha faticato ad assumere un’identità precisa, e in effetti si potrebbe dire che è stata l’utenza stessa ad aver via via indirizzato la creazione di tale identità: non un liceo professionalizzante in senso strettamente scientifico, ma un liceo umanistico, meno impegnativo del classico in quanto manca il greco, ma impostato comunque in modo da fornire un ampio spettro di discipline: la frequente scelta, da parte dei maturati, di facoltà umanistiche (lettere moderne, scienze della comunicazione e simili) ne attesta il buon esito. Anche la riforma dell’esame di Stato su tutte le materie ha contribuito a valorizzare l’intero curriculum dello scientifico, compreso il latino prima piuttosto trascurato.

 

Non abbiamo qui proposte da avanzare. Facciamo però alcune considerazioni:

1. Lo studio linguistico nel biennio, senza lo sbocco di un incontro al triennio con tutta la ricchezza degli autori, è pedagogicamente scorretto come metodo e obiettivi;

2. Una tale modificazione danneggerebbe il liceo scientifico: chi lo frequenterà avrà una perdita di umanità e di arricchimento culturale, chi dovrà scegliere si orienterà verso il classico, rimasto l’unico liceo ad offrire un curriculum completo (col rischio che lo frequentino anche studenti non in grado di raggiungerne tutti gli obiettivi)

3. Più in generale, sottolineiamo che nell’attuale temperie culturale la permanenza delle nostre radici è essenziale ed è quindi importante che un gran numero di ragazzi possa accedervi. La preoccupazione educativa più volte richiamata (anche in tempi recenti) dal S. Padre e dal Presidente Napoletano ci confortano in questa certezza.

Su altri aspetti relativi alle superiori ci limitiamo ad accenni:

1. La scansione 2+2+1 ipotizzata per tutti i quinquenni non tiene conto del fatto che i licei in particolare sono, come già si è detto, aperti, e non solo di diritto, ad ogni sbocco universitario: pertanto privarli di una preparazione completa in ogni disciplina sarebbe un impedimento grave alla scelta vocazionale.

2. E’ importante rivalorizzare i tecnici, senza pericolose commistioni

3. Per esperienza diretta in quanto genitori riteniamo importante, nella folla di sperimentazioni originate dall’istituto magistrale, dalla scuola magistrale e dalla scuola per puericultrici, salvare un quinquennio abilitante per educatori/trici di asilo nido, con tirocinio: ci sono in atto o ci sono state bellissime esperienze, mentre riteniamo inutile e culturalmente povero il liceo sociale, sperimentato da un paio d’anni, che offre solo “assaggi” di scienze umane senza nessuna esperienza viva e nessuna reale preparazione.

4. Nel ventilato (e quanto mai preoccupante) riordino delle classi di concorso va tenuto presente che, ad esempio, all’A052 competono tutte le ore di lettere al biennio (oltre a greco e latino al triennio): stornarle per l’A051 o per l’A050 sarebbe sindacalmente molto grave e inaccettabile, a meno di un ritorno nel senso di assegnare tutte le ore di latino del triennio alla classe A052.

Siamo sempre disponibili per un confronto agli indirizzi dell’intestazione. La ringraziamo dell’attenzione e Le auguriamo buon lavoro

 

Giulia Regoliosi, Direttore responsabile

Moreno Morani, Presidente del Comitato Scientifico

 

 

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