Sondaggio sugli esami a settembre
Il ministro Fioroni ha reintrodotto nelle scuole gli esami a settembre, eliminati nel 1994 dal primo governo Berlusconi (ministro dell'Istruzione D'Onofrio, UDC). Che cosa pensi di questa disposizione? Rispondi al nostro sondaggio!
Se desideri esprimere ulteriori considerazioni, puoi inviarci una e-mail; se ci autorizzi a pubblicare sul nostro sito il tuo messaggio, devi precisarlo espressamente.
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Interventi dei lettori.
Dal Direttore responsabile di Zetesis, prof. Giulia Regoliosi:
Ma continuiamo a vivere nella menzogna? Fioroni ha forse la faccia di dire che il sistema debiti/crediti era sbagliato e fallimentare, che i docenti hanno compiuto salti mortali (di cui nessuno li ha mai ringraziati) per venire incontro alle richieste sempre più assurde (le ultime, quelle dei debiti verificati continuamente per due anni, è di Fioroni stesso!), che le ripetizioni continuano ad esserci se non più di prima, che l'affannoso tentativo di superare una difficoltà e nel tempo stesso di portare avanti tutto il resto debilita gli studenti diligenti, che gli studenti negligenti perdono solo tempo col recupero, che tre mesi tranquillamente autogestiti possono far superare difficoltà o negligenze pregresse, che, infine, ci sono nell'ambito delle discipline obiettivi non raggiungibili da tutti, anche con accanimento terapeutico, ma compensabili con altri? Non dice nulla di tutto ciò. Gli esami a settembre non sono neppure nominati, un tabu linguistico insuperabile. Invece, con un'antilingua ormai insopportabile, si continua a parlare di debiti, crediti, recuperi, caricando la scuola di ulteriori corsi e verifiche sul pregresso, introducendo figure alternative (prese dalle graduatorie supplenti?) che risolveranno in quattro e quattr'otto quanto i docenti non sono riusciti a fare in vari mesi (e saranno valutate con disprezzo e avversione, diciamolo!, dai docenti stessi insieme coi recuperandi): il tutto "entro la fine dell'anno scolastico" calcolata, sempre in antilingua, al 31 agosto.
Quando tutti, giunti
a questo punto, hanno riso o si sono indignati, ecco il contentino: si può fare
anche all'inizio di settembre (e la magica parola settembre qui compare). Ma
l'anno quando comincerà? Quando si faranno le classi e si assegneranno i
docenti, in una situazione finanziaria che, anno dopo anno, ha portato a
sciogliere classi anche per la mancanza di pochi studenti al conto totale?